Reggia di Caserta: un unico sistema di supervisione per la sicurezza antincendio e antintrusione

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Proteggere un patrimonio UNESCO: le sfide di un complesso storico e operativo

Progettata da Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone e avviata nel 1752, la Reggia di Caserta è una delle più grandi residenze reali al mondo e Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997. Sale espositive e ambienti affrescati convivono con uffici, magazzini e archivi, componendo un patrimonio articolato nel quale tutela, fruizione pubblica e attività operative devono essere gestite con continuità. Il progetto ha interessato i sistemi di rivelazione incendio e antintrusione a servizio di questi ambienti, riunendone il monitoraggio nella sala operativa interna.

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Centralizzare il monitoraggio e preservare le infrastrutture esistenti

Il progetto richiedeva di centralizzare allarmi, anomalie e stati dei sistemi di rivelazione incendio e antintrusione. La sala operativa doveva monitorare gli ambienti 24 ore su 24 e intervenire tempestivamente. Per l’antintrusione occorreva sostituire due centrali, mantenendo sensoristica e cablaggio UTP Cat 6 esistenti e garantendo la stabilità della comunicazione I-BUS su tratte fino a 600 metri.

PUNTI DI RIVELAZIONE INCENDIO
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Prime, Previdia e Hevoluto: le tecnologie Inim al centro del progetto

Il sistema antintrusione comprende una Centrale antifurto Prime60 (versione Prime60) già presente nel sito e due nuove centrali antifurto Prime (versione Prime240), installate in sostituzione di dispositivi di altro marchio. La conferma che il retrofit con Inim è possibile anche su strutture secolari.  La sensoristica esistente è stata mantenuta, così come il cablaggio UTP Cat 6 utilizzato per la comunicazione I-BUS. Per supportare le tratte più lunghe sono state adottate stazioni di alimentazione ausiliaria Isopower su I-BUS, rendendo possibile il riutilizzo del cavo esistente anche su collegamenti fino a 600 metri. La rivelazione incendio è affidata a una Centrale di controllo Previdia Max (versione Previdia216), equipaggiata con un modulo aggiuntivo IFM2L. La configurazione gestisce complessivamente quattro loop e 293 punti di rivelazione. Alla nuova centrale si affianca una SmartLoop preesistente, con un loop e 40 punti. Il Software Hevoluto – per la gestione centralizzata dei sistemi di building protection, allarmi, videosorveglianza e controllo accessi – riunisce nella sala operativa tutti i sistemi Inim presenti nel sito, compresa la centrale SmartLoop. La piattaforma consente al personale di monitorare in tempo reale lo stato degli impianti e gestire da un’unica interfaccia allarmi e anomalie provenienti dalla rivelazione incendio e dall’antintrusione.

I risultati dell'intervento: supervisione continua e integrazione degli impianti

Supervisione centralizzata 24 ore su 24
Hevoluto riunisce rivelazione incendio e antintrusione in un’unica interfaccia, consentendo alla sala operativa di monitorare stati, allarmi e anomalie in tempo reale.
Rivalorizzazione dell’infrastruttura esistente

Le centrali Prime e le stazioni Isopower hanno consentito di mantenere la sensoristica e il cablaggio UTP Cat 6 già presenti, supportando collegamenti I-BUS fino a 600 metri.

Continuità tecnologica: nuovi sistemi e impianti preesistenti integrati
La piattaforma integra la nuova Previdia216 con la SmartLoop e la Prime60 già presenti, estendendo la protezione senza escludere gli impianti ancora funzionali.